lunedì 10 marzo 2014

In breve. Genova preromana...


" Iuanuensis ergo mercator "

Nel Colle di Castello (uno dei punti più antichi di Genova) furono rinvenuti, grazie a scavi archeologici, i resti urbani più antichi risalenti al V secolo a.C. In questo periodo infatti la città venne fortificata come Oppidum.

La posizione strategica del Colle di Castello la rendeva capace di controllare le imbarcazioni nel bacino sottostante.

L'altura a ridosso dell'insenatura portuale risale secondo studi a qualche decennio prima (fine VI inizi V secolo a.C).

Le abitazioni fanno pensare che l'intensità abitativa fosse alquanto scarsa.

Il Colle fu spianato ed i margini terrazzati, la cinta muraria costruita con pietra locale tenuta da argilla vedeva al suo interno le abitazioni.

Scavi dell'Oppidum hanno portato alla luce iscrizioni etrusche, familiarità degli abitanti con la lavorazione metallurgica accompagnata da utilizzo massiccio di vasellame etrusco.

Il legame con l'Etruria si mantenne cospicuo per tutto il V secolo a.C. fino a che la crisi etrusca non portò allo spostamento del commercio dei genovesi verso Marsiglia (anfore che dal IV secolo diventano famose a Genova)

Sui colli di sant' Andrea e santo Stefano troviamo le necropoli preromane con forma a "pozzetto" risultanti differenti dalle più conosciute sepolture Liguri a "cassette". In suddette necropoli, durante gli scavi, vennero rinvenuti bronzi, ceramiche attiche e vasi di pasta vitrea.


Fonti: 

Genova preromana 
Piera Melli 
Frilli Editore
2007

Museo di  archeologia Ligure 
Villa Pallavicini 
Genova-Pegli


Per l'immagine 

Oinochoe in pasta vitrea
 (IV-I sec. a.C)
Conservato al museo di archeologia Ligure
Villa Pallavicini 
Genova-Pegli 





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