martedì 11 febbraio 2014

La Superba e le sue leggende. Vico e piazzetta dell' Amor perfetto...

(I)

I vicoli di Genova sono intrisi di amori, intrighi, delitti e fantasmi. Una delle tante leggende che permeano il fitto groviglio del centro storico riguarda la piazzetta dell'Amor perfetto, dalla quale prende il nome l'omonimo vicoletto.

Dobbiamo quindi chiudere gli occhi e tornare ad un afoso pomeriggio di Agosto, del 1502 

Luigi XII, re di Francia, arrivò a Genova con la ferma intenzione di convincere il Doge ed i nobili genovesi ad unirsi a lui per combattere il nemico spagnolo.

(II)

I nobili genovesi organizzarono in onore del re francese lauti banchetti e meravigliosi ricevimenti nelle sfarzose ville nobiliari.

Ed è durante uno di questi ricevimenti, nella villa del quartiere di Albaro, di proprietà dei Cattaneo, che lo sguardo di Luigi XII incontrò quello di Tommasina Spinola, leggiadra fanciulla dai lunghi capelli dorati, dagli occhi di mare e la pelle color perla. Il re non poté fare altro che innamorarsene follemente.
Anche Tommasina che nonostante la giovane età, era già sposa del vecchio Luca Battista Spinola, si innamorò del re francese.

Danzarono, secondo le cronache, tutta notte senza sosta.

Tutto però finì.

Luigi XII la mattina seguente dovette lasciare il suolo genovese, tra le lacrime ed i singhiozzi della bella Tommasina.

La giovane distrutta dal tragico addio, abbandonò il vecchio consorte trasferendosi assieme all'anziana nutrice in un palazzo nobiliare della famiglia Spinola. Qui si chiuse in clausura, piangendo, scrivendo lettere al suo amato e vivendo al buio solo con la luce di una candela.
Consumata dalle lacrime, dimagriva, si lasciava andare, quasi volesse morire.

La nutrice, consultata la famiglia della ragazza, decise di trovare un mezzo per cercare di farla rinsavire.

Così, un emissario dei Doria, in un piovoso mattino portò una tragica notizia alla giovane donna. Luigi XII re di Francia era perito, durante la battaglia di Cerignola.

La falsa notizia provocò una tragedia immane.

(III)

Tommasina cadde a terra, stremata dalla stanchezza, dalla fame e dal dolore. Il suo cuore non resse a cotanta disperazione, lasciandola riversa, al suolo. Era la Primavera del 1505.

Il re di Francia dopo pochi giorni dall'accaduto tornò a Genova, questa volta da nemico, senza fasti ed onori.

La cronaca dell'epoca narra che Luigi XII, travestito da frate raggiunse la cappella di san Nicolò e li si inginocchiò, davanti alla tomba della bella Tommasina, che tanto lo aveva amato.

Fu lui, questa volta, a piangere lacrime sincere, chiedendo perdono all'amata per averla abbandonata.

(IV)

All'alba il re, facendosi scortare da una guardia si recò sotto la finestra della stanza che fu testimone degli ultimi istanti di Tommasina. E qui, nella piccola piazzetta, mormorò: " Lei avrebbe potuto essere un amor perfetto". Proprio da questa frase la piazza ed il vicolo presero il nome

(V)

Se farete visita al museo di santa Maria di Castello, potrete ammirare la "Pala di Ognissanti" (Paradiso) di Ludovico Brea del 1513. Il pittore ha rappresentato il volto, finalmente sorridente e felice della bella e sfortunata Tommasina Spinola.   


Fonti:

Genova, la Superba, dagli albori al 1600.
Edizioni Sagep 
1998

Per le immagini:

I) Pietra parlante di Vico dell'Amor Perfetto.

II) Luigi XII di Francia (1462-1515)

III) Tommasina Spinola, dal leggero sorriso

IV) Uno dei palazzi nobiliari di Piazzetta dello Amor Perfetto

V) "Pala di Ognissanti" (Paradiso) Ludovico Brea 1513






4 commenti:

  1. Risposte
    1. Sapevo io....quando verrai su sara' uno dei posti che vedrai con me. E' bellissimo. Da forti sensazioni.

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    2. Grazie cara, sai scrivere e coinvolgere.
      Gianni.

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    3. Bardo grazie a te. Di tutto.

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