mercoledì 13 novembre 2013

Paglia, Grano e buchi naturali...


Sono questi i giorni della raccolta delle olive, giorni in cui io e la mia famiglia nel fine settimana ci ritroviamo al paese di nonna per festeggiare e raccogliere le olive.

Così in queste sere, oramai fredde dopo il crepuscolo, finita la cena e prima di andare a dormire per la troppa stanchezza e la schiena dolorante, siamo tutti davanti al ronfou a ridere e chiacchierare
Nonna, come sempre, quando si trova in compagnia, se ne sta in un angolo taciturna, ascoltando...

L'altra sera però dopo aver sentito un mio aneddoto, ha cominciato a raccontare a tutti una delle tante tradizioni dell'entroterra.
Si stava parlando, del ritrovamento nelle fasce durante la raccolta delle olive, tra le reti, di una foglia dell'albero di Caco, bucata perfettamente al centro. Subito dopo aver detto che il cerchio era concentrico e perfetto nonna ci fermò prendendo il discorso.

Cominciò parlando della paglia e del grano..

La paglia nei tempi passati era considerata oggetto delle streghe perchè, queste, la adoperavano per confezionare le trecce che venivano poi usate nei vari riti di malocchio o imbroggiu.
Il grano, al contrario, portava fortuna, tanto che nel periodo della mietitura ne venivano raccolte tre spighe che andavano custodite nelle case sopra la cappa per richiamare la fortuna e far uscire la sfortuna.

Nonna, avvolta nel suo scialle verde bosco intrecciato a maglie grandi cominciò  a parlare del potere dei buchi naturali, ad esempio quelli sulle foglie o nel terreno ma, soprattutto, quelli che si trovano nei fondali dei laghetti, nelle cascatelle dei fiumiciattoli (chiamati buchi blu) ed anche delle caverne.

Secondo la tradizione questi buchi manderebbero influssi, soprattutto quelli sulle foglie e sul terreno Influssi che cambierebbero a seconda dell'animo della persona. Se la persona in questione ha un animo buono questi porterebbero influssi positivi come guarigione da malattie, denaro e prosperità, Al contrario se l'animo della persona è scuro e cattivo porterebbero solo negatività.

Sempre secondo nonna i buchi blu e le caverne, se varcate, accompagnerebbero la persona in questione in un altro mondo.
Questi infatti sarebbero le porte per il mondo sconosciuto, mondo dei folletti, delle creature incantate e del crepuscolo.
Disse anche che in paese c'era chi credeva che queste fossero l'antiporta per il mondo di Lucifero.
Secondo culti differenti le grotte erano infatti le porte per il mondo degli inferi, che collegavano direttamente il nostro mondo con quello sotterraneo, dell'oltretomba.

Culti, quindi precedenti al cristianesimo, sicuramente legati a divinità del sottosuolo divinità appunto degli inferi, diventati poi con la cristianizzazione creature e culti diabolici.

Tradizione e superstizione legate ai "buchi blu" ed alle caverne:

Nuotare in un buco blu per una donzella significherebbe rimanere zitella a vita ed entrar e in una grotta da sola per una vergine porterebbe ad avere molti uomini senza però sposarsi mai.
Le donne, quando si recavano al fiume a lavare i panni, usavano lanciare nei pressi del punto più scuro dell'acqua un fiore di Tarassaco o Violetta, o un pezzo di filo o di stoffa strappato alle vesti.

L'uomo fin dalle epoche più antiche ha sempre temuto le grotte ma da queste ne ha sempre ricavato riparo, basta volgere lo sguardo alle varie grotte liguri. Il rispetto verso questi luoghi portava molti ad una sorta di cultualità verso questi veri e propri "antri" naturali. 

Molti pastori che, come tutti sappiamo, vivevano per molti mesi sotto le stelle, usavano dormire e ripararsi all'interno di grotte naturali.
Prima di avventurarsi all'interno di queste grotte ne lasciavano sulla soglia, per una notte, pane e formaggio, tutto questo per ingraziarsi una sorta di spirito che viveva appunto nella data caverna.





M.D.L.




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